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Escursioni giornaliere

Le nostre escursioni giornaliere, diurne e notturne, sono raggruppate nei calendari stagionali “Camminappennino” e “Ciaspolappennino”.

Se  vorrete scoprire la bellezza del camminare in natura affidandovi alla professionalità di una Guida Ambientale Escursionistica per avere a vostra disposizione una figura che vi illustri tutte le meraviglie naturalistiche, paesaggistiche e antropologiche di questi veri e propri musei a cielo aperto e vi accompagni in sicurezza lungo l’inesauribile intrico di sentieri, potete scoprire i nostri programmi dedicati alle escursioni giornaliere nella sezione le escursioni del mese

Cliccando sulla data che vi interessa, trovate la scheda descrittiva di tutte le escursioni in programma con tutte le indicazioni di dettaglio sui percorsi.

Oppure potete richiedere informazioni contattandomi all’indirizzo info@laviadeimonti.com o al numero 371 1842531 per programmare insieme un itinerario confezionato su misura per le vostre esigenze.

 

 

 

Escursioni nella foresta di Abetone circondati da secolari abeti bianchi, facili passeggiate nei dintorni del Lago Santo, lungo la via della Foce o lungo il tracciato della vecchia ferrovia fra Levanto e Framura per ammirare i colori dell’autunno; la salita alle vette del Cimone, del Libro Aperto o del Rondinaio, escursioni alle Cinque Terre o all’Isola Palmaria attraverso vigneti cesellati sul mare. Sono solo alcuni dei praticamente infiniti itinerari che i territori delle Cinque Terre e dell’Appennino Tosco-Emiliano offrono a chi ha voglia di scoprirne le meraviglie.

Normalmente le escursioni durano 4-5 ore con pranzo al sacco o presso strutture che si incontrano sul percorso.

Gli itinerari possono essere affrontati da chiunque sia in buona salute ed abbia una normale abitudine al movimento, non presentano difficoltà tecniche o di tipo alpinistico e variano fra un grado di difficoltà P (passeggiata) e un EE (escursionistico per esperti).

Per affrontare le escursioni nel migliore dei modi è bene avere al seguito:

  • scarponcini da montagna
  • zainetto (30 lt.)
  • borraccia
  • occhiali e cappello da sole
  • giacca a vento ed equipaggiamento da pioggia

 

 

«– Sicuramente era mezzanotte passata. – Guardò l’ora? – Non ho ralogio, di giorno mi regolo col sole; quand’è scuro, con l’odore della notte. – Ha detto l’odore della notte? – Sì. A seconda dell’ora, la notte cangia odore» (da “L’odore della notte” Andrea Camilleri)

 

Forse anche voi, come il commissario Montalbano, stentate a credere che la notte abbia un suo odore, di più, che ogni ora della notte, dal tepore del crepuscolo fino alle umide brezze dell’albeggiare, abbia un suo particolare e differente odore.

Vedetta sul Fontanacce

Vedetta sul Fontanacce

 

Forse non vi è mai capitato di sentirvi un pò lupo scoprendo di possedere un senso dell’olfatto nel momento in cui capite che gli alberi che avete di fronte, poco oltre il passo del Colombino salendo verso i Tauffi, sono pini. Non perché riuscite a vederli, ma perché ne sentite l’odore portato dallo Scirocco.

 

 

Tramonto da Tauffi

Tramonto da Tauffi

Allora cosa c’è di meglio, per riscoprire una dimensione ormai dimenticata dell’escursione in ambiente naturale , che “perdersi” lasciandosi avvolgere dal buio fitto della faggeta del Bosco della Barba, dell’imponente abetina della Riserva Naturale di Abetone, o “ritrovarsi” nell’abbagliante chiarore della luna piena nella conca innevata del Lago Baccio?

 

 

L’escursione notturna o la ciaspolata notturna ci permettono letteralmente di “vedere” il territorio con occhi nuovi, anzi di leggere il territorio senza occhi, quasi come in un “braille” a quattro sensi: i colori si mutano in sfumature d’azzurro prima e di grigio poi, odori e rumori si amplificano al punto che il delicato passo d’un capriolo o il rufolare d’un tasso potranno sembrarvi il passo di un rinoceronte nella savana. Anche le sensazioni tattili si amplificano, tanto che alla fine dell’escursione vi renderete conto, solo sentendo la sensazione sotto i vostri scarponi se state camminando su un sentiero battuto o sul suolo gommoso di una torbiera.

 

 

Al di là però del primo impatto timoroso che il non vedere suggerisce alla nostra anima recondita di prede diurne (eh sì, anche se ormai da qualche centinaia di migliaia di anni molti noi non calcano più scalzi il suolo polveroso della savana, il nostro istinto in fondo in fondo si ricorda che da qualche parte c’è un leone…) camminare, ciaspolare o fare trekking di notte è un’attività non pericolosa e piacevole che permette anche un contatto più diretto con i selvatici abitanti del bosco che proprio nelle ore crepuscolari e notturne sono maggiormente intenti ai propri affari.

 

 

Ovviamente il fatto di avere un raggio visuale limitato impone una maggior pratica di movimento se si affrontano sentieri e una buona capacità di orientamento…oppure il supporto di una buona guida che conosca a fondo il territorio e vi conduca, senza farvi perdere, nei luoghi più suggestivi.

 

 

Sulle tracce del lupo wolf howling

Sulle tracce del lupo: il wolf howling

Per quanto riguarda l’abbigliamento e attrezzatura da portarvi per l’escursione, nulla di diverso da quanto ci porteremo dietro per un’ escursione o una ciaspolata diurna, con un piccolo accorgimento in più, anche in estate, verso un capo caldo da indossare se la temperatura volge al fresco e si prevede di rimanere un pò fermi come accade nelle escursioni alla ricerca del lupo o nelle escursioni a tema astronomico.

 

Per illuminare il percorso, se non si ha l’accortezza di muoversi durante una fase di luna favorevole, è utile una torcia, meglio se frontale (io ne ho più d’una da mettere a disposizione dei viandanti che ne siano sprovvisti).

 

 

 

Ma adesso, bando alle ciance…in cammino!