Le escursioni al tempo del coronavirus

Mai e poi mai avremmo pensato di ritrovarci a scrivere queste parole.

Mai e poi mai avremmo immaginato di dover vivere una situazione tanto drammatica quanto quella che l’Italia e il mondo stanno vivendo.

Una realtà dove paura e preoccupazione dominano la vita di ciascuno di noi. E dove la quotidianità è completamente stravolta da regole e nuove abitudini alle quali dovremo purtroppo abituarci, sicuramente per diverso tempo.

Purtroppo gli eventi stanno peggiorando di ora in ora. La situazione sanitaria sta diventando sempre più critica e oggi, prima che sia veramente troppo tardi, abbiamo tutti la responsabilità civile e l’obbligo morale – oltre che il dovere – di fare qualcosa per limitare per quanto possibile il contagio, per evitare il collasso del sistema sanitario e per scongiurare una Apocalisse annunciata.

 

Possiamo farlo restando a casa, uscendo solo se strettamente necessario, ed evitando in modo assoluto ogni assembramento.


Noi guide de ‘La via dei monti‘ stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo annullato ogni escursione ancora prima che fosse formalmente vietata, per evitare di favorire inutilmente il contagio. Costretti a questo stop forzato delle escursioni e dei nostri sopralluoghi, non potendo al momento accompagnarvi in montagna per boschi e sentieri a scoprire le bellezze del nostro territorio, abbiamo deciso di farlo virtualmente!

Non possiamo guidarvi su e giù per i monti, che è la cosa che sappiamo fare meglio, ma possiamo comunque “starvi vicino”  e portare nelle vostre case, davanti ai vostri occhi e nei vostri cuori, un po’ delle bellezze che ci circondano.

Nasce da qui, dalla nostalgia per il nostro lavoro e per la vita che abbiamo dovuto – solo per il momento – congelare,  l’idea di condividere con voi storie e aneddoti, racconti e nozioni naturalistiche, per tenervi compagnia anche in questo difficilissimo periodo. Pubblicheremo periodicamente un articolo sul nostro sito, come se fosse la spiegazione che la guida vi avrebbe fatto a metà percorso, in una pausa durante la salita, per farvi prendere fiato e ammirare il paesaggio. 

Vogliamo che sia un modo per scongiurare la paura, per distrarre la mente dal dramma che stiamo vivendo, e per ricordarci che là fuori la natura e il mondo ci stanno aspettando. 

Per non dimenticarci che prima o poi questa oscura parentesi finirà:  torneremo a ridere insieme, a stringerci le mani mentre camminiamo lungo un sentiero, ad abbracciarci davanti ad un tramonto visto da un crinale. Torneremo a bere una birra in compagnia davanti ad un lago, nel nostro rifugio preferito  che avrà riaperto. Torneremo a passeggiare  in gruppo, stretti l’uno all’altro. E torneremo ad ascoltare la nostra guida preferita, davanti ad un panorama, accalcati addosso a lei per non perdere neppure una parola della cima che sta descrivendo. Torneremo a vivere come prima. Arricchiti con qualcosa in più: avremo acquisito la capacità di stupirci ancora di fronte alle bellezze del mondo, come solo i bambini sanno fare, e di non dare nulla per scontato.

Nel frattempo, nella speranza che questa fase finisca al più presto senza troppo dolore, vi terremo compagnia con qualche articolo.


Zaino in spalla, si parte!

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