Sotto un metro di ghiaccio e neve, nelle acque gelide del Lago Santo

Hanno sfidato la bufera di neve, il vento  e il freddo, per immergersi nell’acqua gelida del Lago Santo modenese, nell’Appennino Tosco-Emiliano. E lo hanno fatto oggi, in pieno inverno, proprio per esercitarsi in attività subacquee sotto il ghiaccio.

 

A Partecipare sono stati oltre 20 sommozzatori provenienti non soltanto dall’Emilia Romagna, ma anche dalla Liguria, dal Trentino e dalla Toscana.

 

Sono saliti al Lago Santo, nel comune di Pievepelago, per svolgere uno stage nazionale di immersione sotto ghiaccio, un’iniziativa del coordinamento delle attività subacquee della Uisp. Quello organizzato ieri e oggi, 12 e 13 marzo 2016, è il 30esimo stage nazionale di questo tipo, il secondo organizzato proprio al lago Santo. All’attività formativa promossa della Uisp, si è aggiunta anche un’esercitazione di protezione civile, a cura di un gruppo di sommozzatori di Massa Carrara. L’Aquaria sub team di Bologna, invece, ha eseguito sempre al Lago Santo un corso istruttori, specialità ghiaccio.

 

Per poter svolgere l’esercitazione nell’acqua, i sommozzatori hanno scelto un punto in mezzo al lago sufficientemente fondo. Quindi, con l’ausilio di una motosega, hanno forato il ghiaccio, aprendo un buco grande abbastanza da consentire l’immersione di due persone contemporaneamente. Il taglio del ghiaccio ha richiesto un po’ di tempo, considerando che tra neve fresca, neve pressata e strato di ghiaccio, gli operatori hanno dovuto rimuovere circa un metro di materiale.

 

Una volta aperto il passaggio verso l’acqua limpida e gelata del lago, i sommozzatori si sono immersi in coppie, vincolati con corde al resto della squadra rimasta all’asciutto.

 

L’iniziativa si è svolta con la collaborazione, tra gli altri, del Parco del Frignano e del Rifugio alpino Vittoria (vedi locandina qui sotto).

 

Ieri, invece, le guide ambientali escursionistiche del gruppo trekking La via dei monti hanno accompagnato i sommozzatori in una ciaspolata nei dintorni del Lago Santo, fino al Lago Baccio. Tolte le pinne e indossate le ciaspole!

 

 

Milena Vanoni 

 

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